PASQUA 2009 A TORINO

I diari di viaggio dei camperisti

Moderatore: Dario

PASQUA 2009 A TORINO

Messaggiodi virmar il domenica 26 aprile 2009, 15:17

PASQUA 2009 A TORINO
di Virginio Martone

Puoi vedere alcune foto nell'album fotografico.

Partenza l’ 8/04/09
Ritorno il 15/04/09

Equipaggi n. 6, persone n. 12:
1 – Fausto e Anna
2 – Italo e Paola
3 – Salvatore e Loredana
4 – Tommaso e Marina
5 – Tonino e Rossana
6 – Virginio e Simonetta

Percorsi circa 1510 Km.

Costo di circa € 245 a persona comprensivo di: gasolio, pedaggio autostrada, card del Piemonte, soggiorno in campeggio e pranzo di Pasqua in ristorante.

Quando ci si incontra tra noi camperisti, dopo un po’ la discussione si avvia sul solito interrogativo, quale sarà la prossima uscita? Così già da qualche mese, pensando che a Pasqua avremmo avuto più giorni a disposizione, ciascuno di noi proponeva una località. Quasi subito incominciò a circolare l’idea di Torino, che per la maggior parte di noi era una città sconosciuta e dopo aver cominciato a scoprire cosa ci potesse offrire, la decisione di visitare questa città fu unanime.

Mercoledì 8 aprile - partiamo da Ciampino verso le 10 e, nel pomeriggio, come previsto arriviamo a Parma, dove avremmo fatto una sosta.
Ci sistemiamo in un punto sosta camper e scopriamo subito la città, che a prima vista è veramente deliziosa.

Giovedì 9 aprile – dedichiamo la mattinata alla visita dei monumenti più importanti di Parma.
Il Duomo è fra le maggiori opere dell’architettura romanica in Italia e la cupola è stata dipinta dal Correggio.
Nel monastero benedettino Complesso di San Paolo, si può ammirare la camera di San Paolo affrescata sempre dal Correggio.
Nella piazza dove è ubicato il Duomo possiamo ammirare il Battistero, un maestoso monumento in marmo rosa, che segna il passaggio dal romanico al gotico.
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Sempre nel centro storico è senz’altro da ricordare la chiesa di Santa Maria della Steccata.
Andiamo poi verso i giardini dove si trova il palazzo della Pilotta, della famiglia Farnese, ed al cui interno visitiamo il teatro Farnese un’opera lignea straordinaria.
Altro simbolo della città da vedere, è il famoso teatro regio. Qui un signore appassionato di opera ci ha descritto i momenti più importanti del teatro.
Nel pomeriggio lasciamo Parma e ci dirigiamo verso Torino. Qui avevamo già prenotato al camping Villa Rey, scelta azzeccata in quanto, essendo l’unico campeggio a Torino, era pienissimo.

Venerdì 10 aprile – decidiamo di dedicare la giornata alla visita dei principali musei e monumenti di Torino.
Iniziamo con il museo Egizio, che è il secondo al mondo, di importanza, solo dopo quello che si trova al Cairo.

Uscendo dal museo è nostra intenzione visitare palazzo Carignano, che è li di fronte, ma purtroppo lo troviamo chiuso per ristrutturazione. L’edificio è una delle più sontuose tra le residenze sabaude e nel 1848 fu destinato a sede della Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino. Possiamo ammirare la maestosità di questo palazzo solo dall’esterno.
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Prenotiamo una visita guidata al palazzo Reale per il pomeriggio e visto che è ancora presto visitiamo palazzo Madama. La storia di questo importante palazzo ha inizio già in epoca romana. In seguito iniziarono le opere che lo trasformarono in un palazzo per la famiglia ducale, anche qui, come in molti palazzi della famiglia reale, ci fu il talento dell’architetto Filippo Juvarra, dall’atrio partono imponenti le due rampe di scale, con vestibolo superiore, straordinaria creazione dell'architetto messinese.

C’è ancora tempo per fare una passeggiata nei dintorni, così visitiamo il Palazzo di città, sede del municipio, la Chiesa di San Lorenzo, dove si trova una copia della Sacra Sindone, e la chiesa del Corpus Domini.

Ora è la volta del magnifico Palazzo Reale, fu residenza dei re di Sardegna e di Vittorio Emanuele II, re d’Italia fino al 1865. Già salendo il monumentale scalone ornato di dipinti e statue si percepisce l’aria solenne di altri tempi messa in risalto dalla nostra guida. Al primo piano vi sono gli appartamenti Reali, in sequenza si passa da una sala all’altra, sale del trono, saloni di rappresentanza e camere da letto, tutte adorne da preziosi arazzi, decorazioni ed arredi di valori.
Al secondo piano, non visibili, vi sono gli appartamenti dei duchi di Savoia e dei duchi d’Aosta.

Sabato 11 aprile - è dedicato alla visita della Venaria Reale, distante pochi chilometri da Torino, era la residenza Sabauda destinata alle feste e principalmente alla caccia.
Dopo anni di abbandono, saccheggiata più volte e spogliata di tutto, fu anche oggetto di atti di vandalismo (1945-1960), si era pensato addirittura di raderla al suolo.
Il complesso di Venaria Reale è stato dato nel 1960 in consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte che ha iniziato un primo restauro nel 1961.
I lavori hanno interessato il completamento di coperture, il rifacimento di solai e murature, stucchi, infissi e impianti tecnologici, eliminando in tal modo il pericolo di crolli.
Anche se spoglia degli arredi, camminando tra le sale, la galleria grande, la cappella di Sant’ Uberto ed i giardini si percepisce la gloria e la grandezza avuta nel passato della reggia di Venaria.
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Domenica 12 aprile - il giorno di Pasqua inizia con una fitta pioggerellina che non invoglia affatto ad uscire, infatti all’appuntamento mattutino siamo solo mia moglie ed io. Non ci scoraggiamo, prendiamo l’ombrello e via, anche perché Torino ha 18 km di portici e quindi è adatta a passeggiate anche con il maltempo. Comunque la nostra costanza ci ha premiato perché dopo un po’ ha fatto un capolino pallido sole.
La nostra meta è il simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana.
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Oggi è sede del museo del cinema con pezzi provenienti dai set dei primi film italiani ed altri cimeli che rendono il percorso molto suggestivo.
Non poteva mancare la salita in ascensore che permette di accedere alla balconata da cui si può godere di una splendida vista sulla città.

Prima di ritirarci per il pranzo Pasquale, decidiamo di fare una breve visita alla cattedrale di San Giovanni Battista (duomo), dove è riposta la Sacra Sindone. Con nostro rammarico e del tutto ignari, constatiamo con grande delusione che il famoso telo con cui è stato avvolto il corpo di Gesù Cristo, si trova custodito all’interno di una teca ricoperta da un lenzuolo e le esposizioni pubbliche chiamate ostensioni, sono scandite negli anni, le ultime sono state nel 1978, nel 1998 e nel 2000; la prossima è prevista per il 2010.

E’ arrivata l’ora del rito pasquale “IL PRANZO”. Abbiamo prenotato al ristorante del campeggio alla modica cifra di € 25 a persona. E’ stato un pranzo eccellente e come sempre in queste occasioni interminabile.

Nel tardo pomeriggio abbiamo preferito fare una passeggiata lungo i famosi Murazzi del Po ed al parco del Valentino. La giornata era ormai splendida, con un caldo sole che dava piacere gironzolare tra i giardini. Anche qui non poteva mancare un castello reale, quello del Valentino, visitabile solo dall’esterno, oggi è sede distaccata del politecnico di Torino ed ospita la facoltà di architettura. Altra cosa interessante all’interno del parco è il Borgo e la Rocca Medievale. Prima di ritirarci in campeggio si passeggia ancora un po’ tra le piazze e le strade del centro.

Lunedì 13 aprile – la mattina si va a prendere il caratteristico trenino a cremagliera che ci porterà sulla collina dove è ubicata la famosa Basilica di Superga. Il progetto della Basilica e del palazzo venne affidato all'architetto messinese Filippo Juvarra, che ne fece un capolavoro. Abbiamo avuto l’occasione di fare una visita guidata alle tombe ed agli appartamenti Reali.
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Siamo poi saliti per una scala a chiocciola che conduce ad un corridoio esterno della cupola, da qui si può ammirare il panorama sulla città e le montagne intorno.
Prima di ridiscendere con il trenino siamo andati a vedere dove il, 4 maggio del 1949, cadde l’aereo che trasportava la squadra di calcio del grande Torino ed una lapide con i nomi dei giocatori deceduti in ricordo del drammatico incidente.
Ritornati in campeggio abbiamo allestito la tavolata di Pasquetta ed abbiamo colto l’occasione per goderci un meritato riposo.

Martedì 14 aprile – si lascia Torino e si va verso Avigliana dove Marcello, il gestore del camping di Torino, ci dà la possibilità di pernottare in un campeggio in riva al lago.
Lungo il percorso ci siamo fermati a Rivoli per far visita al castello. All’interno sono allestite delle mostre che non sono state di nostro grande interesse, ma abbiamo comunque visitato le sale del castello, sorto sui resti di un antico castello medievale ed adattato a residenza della casa sabauda.
Lasciato il castello ci dirigiamo ad Avigliana, il campeggio è tutto per noi ed è in una posizione stupenda tra due laghi.

Il nostro programma prevede di raggiungere la Sacra di San Michele che dista qualche chilometro da dove siamo. Il problema è presto risolto, il caro Marcello, oltre ad ospitarci gratuitamente, si offre per accompagnarci e poi riprenderci a fine visita.
Una grandiosa opera progettata per ospitare i pellegrini, ma anche per scoraggiare i malintenzionati. La Sacra di S.Michele vista dalla bassa Val di Susa pare elevarsi verso il cielo, quasi sospesa nel vuoto.
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Un primo edificio religioso fu costruito alla fine del X secolo, solo alcuni anni dopo arrivò sulla montagna un ricco signore che trasformò la chiesa in una grande abbazia, per ottenere il perdono dei suoi peccati,.
Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare un Padre Benedettino, ne sono rimasti solo tre, che gentilmente ci ha narrato la storia dell’abbazia.
Felici di aver visitato questo luogo che si innalza tra le nuvole e con le montagne tutt’attorno, ridiscendiamo verso il campeggio, dove passeremo una notte tranquilla.

Mercoledì 15 aprile – è il giorno della partenza, consapevoli di aver trascorso una settimana gradevole ed aver scoperto una città diversa da quella che molti di noi immaginavano, nota solo per l’industria, facciano ritorno a casa pensando già al prossimo viaggio.

Saluti a tutti
VIRMAR :geek:
virmar
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